Il nuovo Pd sulla linea di Renzi | Il piano B del M5s | Ultimatum di May a Mosca | Trump blocca la fusione dei chip | Apple punta sui giornali

LA DIREZIONE NON CAMBIA 
Nel documento finale della direzione del Partito democratico di ieri, dove sono state formalizzate le dimissioni di Matteo Renzi, si ribadisce che il Pd starà all’opposizione di un futuro governo di M5s o Lega. Il testo è stato approvato senza voti contrari, si sono astenuti solo i sette componenti dell’area Emiliano. Ma nel testo c’è anche un segnale al Quirinale, scrive il Corriere: il Pd apre al governo di scopo e garantisce a Mattarella il proprio apporto nell’interesse generale.

Il nuovo Pd Rimandato il congresso, Maurizio Martina sarà il reggente del partito fino all’Assemblea di aprile, promettendo di guidarlo “con una gestione collegiale” (HuffPost). Intanto Renzi scrive: “Mi dimetto, ma non mollo” (Adnkronos).

Divisi a destra Il leader della Lega Matteo Salvini ha escluso un’alleanza con il Pd, dopo l’appello fatto ieri da Silvio Berlusconi ai Dem (Corriere). Oggi vertice a tre a Roma tra Salvini, Meloni e Berlusconi.

Realpolitik stellata Dopo lo stop del Pd, La Stampa dice che Luigi Di Maio sarebbe intenzionato a chiudere un accordo con la Lega sulla legge elettorale, dando un appoggio […]